Associazione Italia-Turchia

L’Associazione si pone come strumento di cooperazione tra due nazioni legate da un patrimonio storico e da interessi strategici convergenti. La sua missione è consolidare e promuovere le relazioni culturali, geopolitiche ed economiche, agendo da ponte tra le rispettive società civili, istituzioni e settori produttivi. 

La profondità dei legami bilaterali affonda le sue radici in un patrimonio condiviso fin dall’epoca della Magna Grecia e dell’Impero Romano, successivamente intensificati dalle Repubbliche Marinare di Genova e Venezia con l’Impero Ottomano.Questo legame secolare è testimoniato dalla presenza di un ambasciatore veneziano permanente a Istanbul già nel 1497, con il Palazzo di Venezia che fu sede di tale rappresentanza.

Un gesto di profonda gratitudine ha segnato l’inizio delle relazioni moderne: nel 1923, l’Italia fu il secondo paese al mondo a riconoscere la Repubblica di Turchia, e lo stesso Atatürk donò il terreno per l’Ambasciata d’Italia ad Ankara.
Analogamente, l’Istituto Italiano di Cultura a Istanbul ha sede in un palazzo che fu l’Ambasciata del Regno di Sardegna e poi d’Italia, arricchito negli anni Trenta dal teatro della casa d’Italia. La Società Operaia di Mutuo Soccorso, con le intangibili memorie di Garibaldi e Mazzini, dispone a sua volta di un palazzo tuttora operativo. 

Questa ricchezza storica e la presenza di comunità come gli “Italiani del Levante”, la più antica colonia italiana al mondo, sottolineano non solo la continuità dei rapporti, ma anche la loro natura profondamente umana e popolare. La visione strategica dell’Associazione è dunque di essere un attore chiave nella costruzione di un futuro condiviso, fondato sulla comprensione reciproca e sulla cooperazione pragmatica. Il partenariato italo-turco si rivela in costante e rapida evoluzione: l’interdipendenza tra i due paesi, sia a livello economico che di sicurezza, agisce come un potente incentivo alla collaborazione, anche di fronte a sfide complesse.

Manifesto strategico

L’azione della Associazione verterà in particolare nei seguenti settori:

  1. Dialogo culturale
  2. Cooperazione economica
  3. Cooperazione geopolitica e di sicurezza
  4. Processo di integrazione europea della Turchia
  5. Diplomazia delle città e delle connessioni locali
  6. Capitale umano e formazione
  7. Innovazione e transizione digitale
  8. Turismo
  9. Valorizzazione della collettività italiana in Turchia
  10. Valorizzazione della collettività turca in Italia

Il Presidente

Carlo Marsili è un diplomatico di carriera, che ha svolto tra l’altro a Palazzo Chigi le funzioni di Consigliere Diplomatico Aggiunto dei Presidenti del Consiglio dei Ministri De Mita, Andreotti, Amato e Ciampi; Vice Capo Missione in Germania (1993-97); ambasciatore in Indonesia (1998-99); Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie (2000-02) e Direttore Generale del Personale del Ministero degli Esteri (2002-04). Ambasciatore ad Ankara, vi ha svolto la più lunga missione di un diplomatico italiano in Turchia per quasi sette anni (2004-10). Ha pubblicato “La Turchia bussa alla porta” per l’Università Bocconi di Milano, tenuto conferenze in numerose università italiane e turche e partecipato a convegni nazionali e internazionali sulla Turchia. Ha ricevuto il Premio Rotary per la Diplomazia nel 2005, Diplomatico dell’anno 2006 della Regione Marche, Diplomatico straniero dell’anno 2006 in Turchia.
Gli è stata conferita nel 2018 la Laurea Honoris Causa dall’Università di Ankara. Cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana e insignito dell’Ordine della Repubblica di Turchia, la più alta onorificenza concessa ad uno straniero. E’ stato Presidente Onorario di Ferrero in Turchia ed è Presidente onorario dell’Unione dei Consoli Onorari Stranieri in Italia e Italiani nel Mondo. E’ stato eletto nel 2022 Sindaco del Circolo degli Esteri. E’ membro del Board del Think Tank “Il Nodo di Gordio”.